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15/10/10

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vb (Vittorio Bertola)

Il nucleare comunque è una tecnologia obsoleta, dipende da materiali non rinnovabili come uranio e simili, e presenta dei rischi eccessivi... al giorno d'oggi ci sono tante energie alternative, non si vede perché investire sul nucleare se non per due aspetti: gli appalti immensi che garantisce agli amici degli amici incaricati di costruire le centrali (nel nostro caso peraltro sarebbero probabilmente i francesi, forse come clausola ritorsiva visto che loro detengono un terzo del nostro debito pubblico) e il possibile uso militare dei residui.

Gabriele

Sì certo, obsoleta, e quali sarebbero le tecnologie "avveneristiche", forse il solare? o l'eolico????? Ma ha qualche idea dei principi che stanno alla base di queste tecnologie???????? Se lo sapesse non direbbe, da bell'ignorante, che il nucleare è una tecnologia obsoleta. Quando avremo la fusione nucleare, allora sì, l'attuale tecnologia a fissione di terza generazione, e presto di quarta, sarà obsoleta, ma attualmente è il modo più tecnicamente complesso ed avanzato di produrre energia elettrica. Lei va avanti a luoghi comuni e non per conoscenza.

Franz

@ Gabriele
A me sembra che quello che parla per luoghi comuni sia proprio tu. Qualifica le tue affermazioni. da dove ti deriva la conoscenza sulle energie alternative? Spiegaci e vediamo...

Fredo

Come tecnologia obsoleta?! l'unica cosa obsoleta sono gli inutili slogan che si ripetono senza avere la minima idea di che opportunità si possa avere attraverso l'uso dell'energia atomica.
Anche le scorie saranno un opportunità;mi pare però che certi ragionamenti si possano fare solo con persone un po più serie rispetto ai cosiddetti " verdi".

Simone

Gabriele,tu l'hai appena detto...hai spiegato della fusione e della fissione...investire nella ricerca della fissione nucleare,...mentre,prova a vedere i costi dell'uranio negli ultimi 40 anni e vai a vederti i costi dei prossimi 20anni...fra 15-20anni quando sarano pronte non converrà più...mio nonno 30anni fa ha montato pannelli solari e sono andati benissimo per la mia attività..ho risparmiato un sacco di corrente eletttrica,gas...e questo fatto 30 anni fà...la centrale tutti la vogliono per fare i "grandi",ma nessuno la vuole a 1 km da casa sua..ehhh...in francia crescono le carote a 3 punte a 10 km di distanza dalle centrali,e le ho viste di persona...io sono per uno sviluppo sostenibile,e bilanciato...di megalomeni in Italia ce ne sono troppi..

Roberto

egregio Sig.Gabriele, sarebbe sicuramente più edificante spiegare o dare riferimenti circa i principi che stanno dietro l'eolico o il solare piuttosto che mettere a tacere offendendo chi ha punti di vista diversi dai propri! Io sono contro il nucleare proprio perchè siamo al collasso planetario e penso che l'energia rinnovabile sia la soluzione migliore; va da sè che in gioco ci siano interessi ben più alti di un mero scambio di opinioni, così come va da sè che gli stessi propendano verso fini economici e non ambientali.
Le risorse di uranio (a parte lo sforzo,il danno e appunto il costo) saranno esaurite nell'arco di un decennio riportandoci al punto di partenza con l'unica consapevolezza che le centrali avranno prodotto innumerevoli scorie da smaltire (come e soprattutto dove?), che lo sforzo profuso non ha raggiunto neanche 1/4 del break eaven e che il pianeta sarà del tutto in ginocchio (perchè il giro di boa verso la catastrofe ambientale lo abbiamo già fatto). Le allego un link per farle una panoramica a volo radente sul perchè il nucleare è un'assurdità http://www.wwf.it/nucleare.sh .
Il sottoscritto era favorevole al nucleare, ma poi ho voluto informarmi con coscienza, consapevole del fatto che ci sono generazioni che verranno dopo di noi per le quali sento forte la responsabilità di ciò che saremo in grado di fare e di lasciare ed ora sono consapevole del fatto che mi sbagliavo.La nostra penisola può sfruttare con risultati eccezionali il solare e l'eolico con un impatto ambientale 10000 volte più basso di una singola centrale e produrre energia un milioni di volte superiore a 1000 centrali nucleari; l'energia solare possiamo usarla ancora per qualche miliardo di anni.
la prego dunque di non indispettirsi di fronte a chi la pensa diversamente e di seguire i propri consigli prima di darne.
cordialmente

Fredo

Carote a tre punte ? cavolo che figata motivo in più per avere centrai nucleari sul nostro sacro suolo.
Vi svelo un segreto? lo sapete che anche gli ospedali e i centri di ricerca producono scorie radioattive che continuano ad accumularsi in mancanza di un piano strategico nucleare.
Cosa facciamo in nome della presunta lotta per salvare il pianeta chiudiamo anche questi?
Vorrei spiegare due cose ai nostri taliban verdi ma temo che non ci sia peggior sordo di chi non vuol sentire.
P.S. pannelli solari del nonno? termici o fotovoltaici? sai c'è una certa differenza spiegati bene sennò rischi di crearci un po' di confusione.

Stealth

100 megawatt eolici costano come 1000 megawatt nucleari. Un solo vessel pressurizzato è in grado di produrre tra i 1000 e i 1500 megawatt elettrici occupando un paio di chilometri quadrati.
Per produrre la stessa quantità di energia bisognerebbe ricoprire migliaia di ettari con generatori fotovoltaici (si parla di produzione energetica di massa, si rivela invece una tecnologia datta a coprire superfici inattive come i tetti degli edifici, senza pero' riuscire a ricoprire il fabbisogno energetico dell'edificio stesso). L'energia idroelettrica è storicamente una delle risorse energetiche più sfruttate in Italia, nessuno ha nulla da insegnarci al riguardo. Sempre in termini di produzione energetica di massa, per l'eolico non c'è abbastanza vento. La FUSIONE (non FISSIONE come qualcuno ha precedentemente ed erronamente affermato) è ancora indietro.
Quindi? DIVERSIFICARE. Bisogna utilizzare TUTTE le tecnologie ad oggi disponibili per produrre energia. Non è in alcun modo possibile puntare solo sull'energia eolica o solo sull'energia solare o solo sull'energia idroelettrica o solo sull'energia termonucleare o solo su energia termoelettrica a biomassa o solo su energia termoeletrica a carbone, gas e nafta. Ad oggi l'energia nucleare è indicata come fonte principale da sfruttare (tenendo conto di emissioni, costi, impatto ambientale) e in Italia abbiamo fatto il grave errore NON di privarcene [acquistiamo una quantità enorme di gigawatt/anno da Francia (la quale copre la maggior parte del proprio fabbisogno energetico attraverso la fissione) Svizzera (produce anch'essa buona parte della propria energia elettrica a mezzo fissione), Spagna (il premier Zapatero ha di recente allungato la "vita" dei propri impianti già esistenti di diversi anni) e atri], bensì di NON produrne attraverso tale tecnologia, optando invece per "nuove" centrali a combustibili fossili (che emettono quantità enormi di CO2 e quantità più o meno piccole di: incombusti, aromatici, polveri ultrafini, tutte sostanze più o meno cancerogene). Non si può produrre in massa energia verde (le centrali idroelettriche ne sono una prova: ne abbiamo costruite fin dove si poteva, ma rappresentano solo una piccola fetta della torta), vanno sfruttati tutti i sistemi produttivi disponibili. L'unica che va progressivamente abbandonata è la produzione a fossile. Quando lo avremo capito forse la smetteremo di essere l'unico paese industrializzato in deficit energetico e con la bolletta salata tra le più salate d'Europa.

Studente specializzando in Ingegneria Meccanica c/o Politecnico di Torino

Arturo Arti

Il nucleare è una scelta politica, dal punto di vista tecnico è una fonte energetica estremamente poco flessibile, non modulabile che in Francia ha spinto con tariffe basse a riscaldarsi con l'elettricità, un sistema poco flessibile da gestire è quanto di meno utile ci sia per la generazione di energia elettrica, una centrale termoelettrica che sfrutti il teleriscaldamento può privilegiare la produzione dia cqua calda in caso di abbassamento della richiesta di energia elettrica dalla rete, una centrale nucleare NO.
Il problema scorie è sempre una questione su cui ragionare bene, in Francia le conseguenze sono già gravi http://www.youtube.com/watch?v=RiJESPdLXpA
In un paese come il nostro con tre mafie attive figuriamoci come andrebbe a finire.

La questione è che mentre noi dibattiamo su nucleare si nucleare no, altri paesi hanno già un piano, Germania in Primis, ABB, Siemens Deutsche bank stanno investendo in un progetto che integri la rete distributiva europea con quella del nord Africa con lo scopo di convogliare enrgia dai campi fotovoltaici (o a solare termodinamico) in casa propria, inoltre sono stati ipotizzati tre gasdotti (per l'idrogeno) che convoglierebebro il gas in pressione in europa ED UNO DI QUESTI TRANSITEREBBE IN ITALIA), una centrale turbogas di concezione moderna ha un rendimento superiore al 50% in sola produzione di energia elettrica, oltre il 90 se facesse cogenerazione distribuendo acqua calda ai apesi/città vicine, se utilizzasse un mix del 70% CH4 e del 30% H il CO2 prodotto calerebbe in conseguenza ed il metano sappiate tutti che costa circa un centesimo al metro cubo a valle del riduttore della line blue stream in Tuchia, tutto il resto è MANGERIA!

Perchè dunque costruire centrali che costano un botto e che costeranno un altro botto quando verranno smantellate?

Avete sentito tutti delle ricerche sui nanotubi con cui ottenere la separazione dell'idrogeno
dall'ossigeno con un processo estremamente vantaggioso e che avranno applicazioni future anche nel fotovoltaico triplicando il rendimento a partà di superfice.

Noi abbiamo dormito, la nostra ricerca non è finanziata, altre nazioni CORRONO.

Quanto ha inciso sulla scelta nucleare operata da questo governo il fatto che la Francia abbia in mano 500 miliardi del nostro debito pubblico?


Vinz

Lo studente specializzando spara un rapporto tra i costi di installazione 1:10 in favore del nucleare sull'eolico. Dato che l'eolico costa, in-land, da 1 a 1.5 euro/watt chiavi in mano, credo che sia una grossa frescaccia. Poi si tratta di un meccanico, (lo studente) poco ferrato con l'energia elettrica, in quanto sostiene che acquistiamo potenza (e non come succede, energia). Questo ci fa ritenere che mentre fa lo scienziato con i profani confonde i costi di installazione (potenza) con quelli di esercizio (energia), e quindi non ha capito un fico secco della economicità del nucleare.

Giorgio

Vinz, lo studentello crede di essere superiori agli altri quando ripete la lezioncina impartita dal professore di centrali termiche, ma casca male con quelli che sono gia' laureati e ne sanno piu' di lui e che magari hanno anche qualche esperienza di vita. Prima di rispondere allo sprovveduto mi preme rispondere a chi dice che siamo indietro come ricerca: l'italia e' a pieno titolo e capitali nelle ricerche sulla fusione nucleare del progetto ITER. Tale progetto ha avuto una forte accelerazione nell'ultimo anno e non sono improbabili sviluppi pratici nel 2011. Per saperne di piu' basta informarsi sulle pubblicazioni specializzate, non certo sui giornali. A me sembra che questo sia un valido motivo per i lobbisti della vecchia tecnologia riciclata come terza generazione per appioppare fregature a paesi bananiferi guidati da governi corrotti. Chi poi fra confronti tra scorie da apparecchi radiografici e scorie da centrale nucleare, letteralmente non sa di cosa parla.
Veniamo allo studentello ed ai suoi simili (che fino a qualche anno fa erano i miei simili). Nei confronti fatti in aule universitarie e su certi giornalucoli propagandistici, si rafrontano dati economici e rendimenti sul nucleare ultimo e sul fotovoltaico ed eolico preistorico, dimenticando che ormai si impiegano teconolgie moderne (deposizione a film sottile, costruzione di guaine impermeabilizzanti con guaine fotovoltaiche integrate, riciclo del silicio, ecc.) tutte cose che migliorano, a seconda dei casi, l'integrazione architettonica, il rendimento, l'impatto ambientale. E non producono scorie tossiche come il plutonio, ne bastano 100g per inquinare 10kmq per migliaia di anni (24100 per il plutonio, ma non si ferma certo li'). Sui costi di smaltimento delle scorie si sorvola, sia per malafede, sia perche' non quantificabili.
Basterebbe ricoprire il 20% dei tetti, e ci starebbero in questo capannoni, grandi edifici pubblici, grandi costruzioni, per avere il doppio della produzione energetica da centrali che si intende costruire. Certo, ad intermittenza, ma ci sono gia' pesanti investimenti per modernizzare e flessibilizzare la rete, mentre sono prodotti chiavi in mano dagli inglesi sylos per lo stoccaggio di idrogeno in matrici porose. Che consente, con tutte le inevitabili perdite del caso (circa 50%, alla fine dei conti tra produzione e combustione), di immagazzinare parte dell'energia in surplus nelle ore e nei luoghi assolati in idrogeno ricavato da dissociazione, per l'uso come combustibile in impianti turbogas appena modificati e anche motori termici, compresi quelli da autotrazione. Servono investimenti, e ce li possiamo permettere se smettiamo di pensare di essere schiavi di confindustria e distinguiamo tra il risparmio dei singoli ed il riapsrmio, anche sulla salute, della collettivita'.

Kelsy

Mi pare che lo studente invece abbia fatto un ragionamento globale che nessun altro ha fatto, cioè un discorso di divesificazione delle risorse. Discorso un po' di parte ma responsabile e ben argomentato a parer mio.

pcancogni

mah mi pare di aver letto che prima del 2040 non si prevedono impieghi commerciali, almeno stando ai programmi di iter..parlare di 2011 mi sembra un po' fuori dalla realtà! non sono pro-nucleare, ma devo ammettere che è difficile, allo stato attuale delle cose, identificare un sistema di produzione di energia in grandi quantità alternativo, visti i costi delle nuove tecnologie. a questo punto tanto vale sfruttare il nucleare ancora per 30-40 anni visto che la tecnologia c'è ed è ben collaudata. lo studente ha fatto un discorso sensato e coerente (se fossi il suo professore di elettrotecnica però gli darei un bel 15/30 per aver parlato di gigawatt e non di gigawatt/ora! un lapsus, dai), contrasta con chi l'ha succeduto a commentare, che ha utilizzato toni un po' arroganti che suonano come un "ma cosa vuoi tu, che sei solo un ragazzino", meno male che si predica di dare spazio ai giovani!
@giorgio: ti spiacerebbe argomentare meglio il discorso dell'idrogeno? è molto interessante ma non si capisce bene ne dove inizia ne dove finisce nel tuo commento.

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