Il gravissimo terremoto in Giappone ha messo in luce il pericolo della centrali nucleari. Infatti, un’ esplosione e’ avvenuta nell'impianto numero 1 della centrale nucleare di Fukushima. La situazione è monitorata anche dall'Agenzia internazionale per la sicurezza nucleare. Il tetto del reattore di Fukushima con forti problemi di tenuta dell'impianto di raffreddamento è crollato. Lo conferma l'agenzia Ansa citando il gestore dell'impianto Tepco. Testimoni hanno udito il rumore dell'esplosione e visto fumo bianco uscire dall'impianto di Fukushima. Secondo Tokyo electric Power co., gestore della centrale, l'esplosione ha provocato il ferimento di quattro persone, riferisce l'agenzia stampa Kyodo. Le cause dell'esplosione non sono ancora state chiarite. I tecnici erano al lavoro per il rilascio di vapore radioattivo per evitare una fusione del reattore, dopo che nell'area erano state rilevate tracce di cesio.
A proposito delle notizie diffuse dall'azienda elettrica giapponese Tokyo Electric Power Co (TEPCO) sull'incidente alla centrale nucleare di Fukushima, il responsabile della campagna nucleare di Greenpeace International, Jan Beranek, dichiara che: “Qualunque rilascio di radioattività nell'atmosfera pone rischi per la popolazione dell'area interessata. Il fatto che il reattore nucleare di Fukushima stia rilasciando radioattività in conseguenza di una fusione del nocciolo, o che sia stato deliberatamente deciso di rilasciare gas radioattivi in atmosfera, significa comunque che tutte le protezioni fisiche che avrebbero dovuto isolare la radioattività dall'ambiente hanno fallito”.
Secondo i dati resi noti dopo l’esplosione, nell’area della centrale una persona può assorbire in una sola ora una quantità di radioattività pari alla dose massima prevista per un anno.
Se l'obiettivo immediato è quello di mettere la popolazione in sicurezza per minimizzare l'esposizione alle radiazioni, è necessario prendere atto che i reattori nucleari sono sempre vulnerabili a una combinazione di rischi legati a eventi esterni come i terremoti, errori umani o difetti progettuali.
Greenpeace chiede una progressiva chiusura di tutti i reattori commerciali che oggi è possibile perché scenari basati al 100 per cento su fonti rinnovabili e aumento dell'efficienza energetica sono tecnologicamente fattibili ed economicamente possibili. Tanto è vero che anche l’Unione Europea li sta prendendo in considerazione.
Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, commenta: “Chi propone il ritorno al nucleare in Italia dovrebbe riflettere sulla irresponsabile leggerezza con cui sta procedendo. Dalla barzelletta del professor Umberto Veronesi, che dormirebbe con le scorie in camera da letto per tranquillizzare i cittadini che è chiamato a proteggere dalle radiazioni, alle esibizioni di Chicco Testa che continua imperterrito a spargere comunicazione ingannevole in tutti i media. È ora di finirla di trattare questo tema in modo così poco serio: l'Italia non ha alcun bisogno di tornare al nucleare, deve invece puntare sulle energie rinnovabili. Proprio il contrario di quanto sta facendo il Governo, che ha deciso di distruggere questa prospettiva”.
Giusto ieri su LA7, Chicco Testa, una volta contro il nucleare e sostenitore del referendum per che ha bandito il nucleare in Italia, parlava a favore del nucleare, con grande impegno ed interesse, nonostante il terremoto in Giappone abbia messo in pericolo la centrale.
Testa affermava che i Giapponesi, dopo le bombe nucleari di Hiroshima e Nagasaki, non avrebbero mai fatto le se le centrali nucleari se fossero davvero pericolose.
Neanche avesse portato sfiga, il giorno seguente, oggi, tutti i telegiornali danno notizia del crollo dei muri e della fuga radioattiva nella centrale nucleare giapponese.
Possibile che si continui a difendere una tecnologia attualmente così pericolosa???
Forse c’è qualche interesse economico?
A vedere da come si arrabbia Chicco Testa, minacciando anche di “spaccare la faccia” (vedi filmato Testa vs Tozzi) quando qualcuno allude ad interessi economici, si direbbe che probablimente sia vero che solamente gli industriali e le banche guadagnino dalla costruzione di queste centrali attualmente molto pericolose.
"Il nucleare oggi vede ferito a morte un ingrediente fondamentale della sua narrazione: la leggenda della sicurezza". Il Presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra Ecologia e Liberta', Nichi Vendola, lo ha affermato commentando con i giornalisti quanto accaduto alla centrale nucleare in Giappone con il terremoto. Secondo Vendola, "quel fumo radioattivo e' un'ipoteca drammatica non solo sui quei territori del Giappone - ha sottolineato - ma sulla vita della specie umana sul pianeta. Io chiedo con forza che il Governo e il Parlamento blocchino l'opzione nuclearista nel nostro Paese". "In questi anni - ha ricordato - soprattutto da parte del centrodestra e della ricchissima lobby nuclearista si e' continuamente citato l'esempio del Giappone come esempio di assoluta sicurezza delle centrali atomiche in caso di rischio sismico. Io non voglio dire nessuna parola polemica", ma ricordare "quello che sta accadendo di terribile, catastrofico, di apocalittico nel Giappone in queste ore e che turba la coscienza del mondo, che addolora tutti noi, e ci fa sentire anche inquieti nella riflessione sulla fragilita' della vita sul pianeta".
Si dira': e' colpa del terremoto!
No!
Non e’ la prima volta che in Giappone accadono incidenti nucleari. Il 30 settembre 1999, nucleare di Tokaimura, a nord est di Tokyo accadde un incidente peggiore di quello in cui furono coinvolti alcuni marinai nell'atollo di Bikini del 1954, nell'area dei test nucleari americani. Quattordici operai e cinque cittadini contaminati, migliaia di persone costrette a stare chiuse in casa, centinaia evacuate. E radiazioni superiori alla soglia della normalità di 10-20.000 volte. E in serata arriva la spiegazione: "E' stato un errore umano".
Lo scorso 11 dicembre presso la miniera d'uranio Somair in Niger oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi sono fuoriusciti da tre piscine lesionate riversandosi nell'ambiente. Una catastrofe radioattiva nel silenzio. A parlarne solo il blog di Greenpeace.
Per chi ha ancora dubbi che l'"energia nucleare" sia pulita (e non solo terribilmente radioattiva). Il nucleare quindi dimostra ancora una volta di soffrire di una filiera "sporca" (dalla miniera al reattore sino allo smantellamento) che ne fa una sorgente di energia non sostenibile, segnalo alcuni siti che elencano gli incidenti nucleari avvenuti nel mondo:
-INCIDENTI NUCLEARI – ecoage.com portale ecologista indipendente
- Oltre 130 incidenti nucleari in 50 anni, ecco tutti i disastri che non vi hanno raccontato – ecologiae.com
- Lista incidenti nucleari – Gruppo sociale progressista
Ma se navigate nel web ne trovate a centinaia, in italiano, inglese, francese, tedesco…
Ma perche’ in Italia si torna a parlare di costruire centrali nucleari?
Il riscaldamento del clima terrestre, il caro petrolio, i continui bisogni di energia per continuare a vivere in questa societa' dei consumi, anziche' indirizzare verso un maggiore utilizzo di energie rinnovabili, una riduzione dei consumi, ha fatto riaffacciare nel dibattito politico italiano la soluzione del nucleare.
Il nucleare in Italia e' stato bandito a seguito di un referendum popolare. E' vero che su tutto si puo' tornare indietro, soprattutto quando ci si accorge di avere sbagliato. Sulla presenza nel nostro territorio di centrali nucleari chi ha scelto il ''no'' non ha errato. Si dice: il nostro paese e' circondato da centrali nucleari e considerato che il pericolo e' lo stesso tanto vale averle in casa e cosi' affrancarci dai costi dell' energia comprata all' estero.
Non e' lo stesso: il rischio di leucemia aumenta in maniera statisticamente significativa nei ragazzi che vivono vicino alle centrali nucleari. Questo e' quanto emerge da uno studio per conto dell' Ufficio Federale Tedesco per la protezione da irradiamento.
Questo studio, pubblicato l' 8 dicembre scorso dal quotidiano ''Suddeutsche Zeitung'', e' stato realizzato da ricercatori dell' Universita' di Mayence analizzando i dati epidemiologici dal 1980 al 2003. Tra i ragazzi, eta' inferiore ai cinque anni, che vivevano in un raggio di cinque chilometri da uno dei 16 reattori tedeschi, sono stati riscontrati 37 casi di leucemia, contro i 17 della media nazionale. Ossia il 117 per cento in piu'.
Piu' si e' vicini a una centrale e piu' elevato e' il rischio di cancro infantile, afferma lo studio, che precisa che il rischio resta superiore in un perimetro di 50 chilometri.
Molti scienziati negano questa correlazione.
Un rapporto statisticamente significativo e' stato comunque riscontrato in particolari siti nucleari. In Inghilterra, il doppio di rischio di leucemia infantile e' stato messo in evidenza nei figli dei dipendenti dello stabilimento di ritrattamento delle scorie di Sellafield.
In Francia, una incidenza sei volte superiore alla ''norma'' e' stata osservata, nei ragazzi da cinque a nove anni, in un raggio di dieci chilometri attorno alo stabilimento di ritrattamento di La Hague (Manche).
Gli scienziati dicono che l' interpretazione di questi risultati e' delicato e sostengono che un nesso statistico non significa necessariamente un nesso di causalita'. Aggiungono che spesso la causa delle leucemie infantili non e' conosciuta.
Su quest' ultima affermazione, a mio giudizio, casca l' asino. Se e' vero che che ancora tutto e' da dimostrare perche' rischiare, perche' far correre pericoli ai nostri figli. E' necessario proseguire negli studi, che devono essere affidati a laboratori terzi, sicuramente indipendenti.
Dopo la pubblicazione dello studio tedesco si muove qualcosa.In Francia la rete ''Uscire dal nucleare'', che comprende circa 800 associazioni europee ha inviato una lettera al presidente della Repubblica e ai ministri dell' ecologia e della salute chiedendo uno studio comparativo. Nella lettera ''Uscire dal nucleare, augura che lo studio sia realizzato al piu' presto e sia affidato ad organismi totalmente indipendenti dalle industrie nucleari e dalle loro collegate. La ricerca dovra' interessare tutte le installazioni nucleari comprese quelle in via di smantellamento.
Secondo ''Uscire dal nucleare'' l' aspetto piu' immorale del nucleare e' che e' quasi impossibile dimostrare che un cancro e' provocato dalle centrali, purtroppo - conclude - studi statistici molto seri e attendibili dimostrano la triste realta'.
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Rubbia parte seconda
Effetti di un' esplosione nucleare
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Campagna TV Forum Nucleare Italiano
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''...Cosi' e' se mi pare!''


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