martedì 17 maggio 2011
Elezioni: il centro sinistra raggiunge in pieno l' obiettivo, di plz 
A Milano, e non solo, serve un miracolo per raddrizzare la situazione. L’esperienza della campagna elettorale dimostra, però, che la presa di Silvio non è quella di un tempo. «Milano è una sorpresa - rivela Denis Verdini - Avevamo un'altra aspettativa...». Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl, a Sky, commentando i risultati, a denti stretti, con la bocca trasformata in un orribile ghigno, ammetteva la sconfitta di Milano, ma cercava di salvare Berlusconi e affermava che senza di lui il risutato sarebbe stato peggiore.
‘’Ci sono tuttavia – secondo Michele Ciliberto, docente di Filosofia moderna alla Scuola superiore della Normale di Pisa (per Laterza ha appena pubblicato il libro ‘’La democrazia dispotica’’) - alcuni elementi che inducono a ritenere iniziata una crisi profonda di Berlusconi e del berlusconismo’’. Ciliberto argomenta questa sua tesi ‘’muovendo da quel motivo della carismaticità che è stato spesso, e opportunamente, utilizzato a proposito di Berlusconi. Un tratto costitutivo del potere carismatico è rappresentato dal vincolo di fedeltà e di identificazione che si stabilisce fra il capo e i suoi seguaci; ma questo vincolo funziona - ed è l’altro lato della carismaticità - finché il capo, il leader, è in grado di soddisfare i desideri, gli appetiti, le aspirazioni dei suoi seguaci. Quando questo non avviene, il potere carismatico crolla.
È ciò che sta accadendo in questo periodo: oggi Berlusconi non è più in grado di soddisfare gli appetiti - molto concreti, molto materiali - dei suoi elettori, i quali stanno cominciando a distaccarsi perciò da lui. In questo distacco non agisce una critica di ordine morale relativamente al rapporto tra sesso e potere che Berlusconi ha incarnato in questi anni e ha trasmesso come una forma naturale del proprio potere personale. L’Italia è ormai un Paese per larga parte secolarizzato, compresi soprattutto gli elettori di Berlusconi che si sono anzi spesso compiaciuti delle sue prodezze sessuali. Il distacco, se avviene, si produce su un altro terreno: quello degli interessi concreti e materiali dei suoi seguaci i quali insoddisfatti dal loro leader cominciano a prendere in considerazione la possibilità di abbandonarlo.
Ma è un processo tutt’altro che semplice e lineare, tutt’altro che scontato, proprio perché alla sua radice agiscono questi profondi e robustissimi interessi.
Il secondo aspetto, più importante, concerne la questione dei cosiddetti “legami”. La democrazia dispotica di tipo berlusconiano è incardinata sulla rottura sistematica di ogni vincolo, con l’eccezione di quello di tipo carismatico e con la riduzione di ciascuno in forme di individualismo senza porte e senza finestre. Questa è stata la condizione principale del suo dominio in questi anni’’.
‘’Confessiamolo: vedere ieri in tv le facce di Calderoli e Castelli, di Formigoni e Letizia Moratti, è stata – scrive l’ amico e collega GioMaria Bellu, nell’ Unità - un’autentica goduria. Formigoni, in più, indossava una camicia sobria, quasi triste. E la memoria ancora fresca dell’incredibile camicia stile figli dei fiori (in realtà un costoso capo dello stilista inglese John Richmond) che due settimane fa aveva sfoggiato ad Anno Zero , lo rendeva ancora più cupo e dimesso. Una comitiva di pugili suonati. Berlusconi - che dopo averci "messo la faccia" ha pensato bene di nasconderla - è rimasto chiuso nel suo bunga bunker per evitare che la sua immagine fosse associata alla devastante batosta. Ha lasciato a Denis Verdini il compito di impapocchiare un commento, ed è venuta fuori, in embrione, la linea che guiderà il Pdl da qui ai ballottaggi: c’è il pericolo, diranno, che le nostre città vengano messe nelle mani degli “estremisti”. Ancora non hanno capito che è stata proprio questa preoccupazione una delle cause principali della loro sconfitta. Gli estremisti sono loro. Dell’arroganza, della malafede, della protervia (della calunnia, aggiungo io). Milioni di elettori moderati l’hanno capito. Il vento è davvero cambiato e già si respira un’aria più pulita’’.





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